Non siamo stati noi! →
Quel bizzarro modo di pensare chiamato “ragionevolezza”.
Spending review: il caso dell’INFN →
Attiviamoci come si fa nei paesi civili, parliamo con i nostri parlamentari, scriviamo sui blog, sui giornali, facciamo il passa parola.
Ma l’Italia non è un paese civile. Non più.
Mettiti a correre →
Euro, mica euro, debiti, banche, mercati, finanza: bah.
L’altra sera per rendermi un po’ meno nebbioso questo bah, davanti a uno spritz ho cercato di fare il terzo grado a un mio amico: uno che ci capisce, certo più di me, insomma, anche perché di queste cose legge e scrive da una vita. Gli ho detto: senti, fa caldo, è quasi luglio, c’è ’sto consiglio d’Europa, insomma spiegami un po’ tutto come se io avessi quattro anni, ok?
E lui:
Allora, facciamo finta che l’Italia di oggi sia un atleta, diciamo uno che deve correre gli ottocento metri, d’accordo?
Ecco, la prima cosa da dire è che invece delle scarpette da corsa ci siamo presentati in pista con degli stivaloni fatti di piombo, roba da cinquanta chili l’uno. E’ il debito pubblico che ci siamo costruiti negli ultimi trent’anni.
Poi, nel 2002, ci siamo legati le caviglie con uno spago bello grosso: l’euro, che ci ha tolto la possibilità di svalutare, di governare la moneta, eccetera.
Alla fine sono arrivati dall’America dei tizi fuori di testa e ci hanno tirato una salva di calci nei coglioni, da farci piegare in due dal dolore: la crisi mondiale esplosa coi derivati.
Ecco, adesso siamo come un corridore con le scarpe di piombo, i piedi legati e il fisico piegato in due per la sofferenza.
In queste condizioni arriva un altro tizio – diciamo l’Europa, la Merkel, chi ti pare – e ci fa: okay, potremmo anche darti una mano, forse. Però tu mettiti a correre.
Undici marzo 2011: i 365 giorni di Fukushima →
Già che non se ne sente più parlare, vediamo di rimetterci un po’ in pari col corso degli eventi.
Dl semplificazioni, un colpo alla sicurezza sul lavoro →
Ma non ne sapevo nulla perché sono fuori dal mondo o perché veramente non ne parla nessuno? Se questa fantomatica “lettera F del comma 4 dell’articolo 14” è vera, insomma, è una castroneria grossa come una casa.
I soliti esempi di tolleranza asimmetrica. Maggiori informazioni, per chi amasse farsi del sangue marcio, su questo articolo di Attivissimo.
SuperDiA: su Luca Abba' →
se decidi di salire su un traliccio dell’alta tensione e resti fulminato a me non spiace per un cazzo. Non te l’ha detto Gandhi che la protesta dovrebbere essere non violenta? Questo include la violenza verso se stessi. E cmq se vuoi giocare con la tua vita son cazzi tuoi. Spero tu non l’abbia…
Condivisibile e condiviso.
È ovvio che le password di YouPorn siano semplici: devono poter essere inserite con una mano sola.
Il marchio tatuato sul corpo in cambio dello sconto →
MARCHIATI a vita per risparmiare il venti per cento. Anche questo a vita. È la trovata senza precedenti dei creativi della Marc Ecko Enterprises, gruppo globale di Lifestyle&Entertainment di culto. Che offre uno sconto permanente su tutti i prodotti del brand a chi si fa tatuare uno dei due logotipi del marchio. L’offerta è valida solo se il tatuaggio è indelebile.
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Make sense. E in effetti, FA SENSO.



